Estratto dagli appunti di Swami Kriyananda sul discepolato (inediti):

Molti pensano: “ma quanto mi sta aiutando il Signore “, quando ricevono favori divini, esperienze spirituali, consolazioni durante la meditazione ecc. … ma con tale ragionamento la loro devozione è focalizzata su quello che possono ottenere … e poi magari arriva una grande prova, senza consolazione e un lungo periodo di aridità spirituale … Allora i loro pensieri vanno verso l’altra estremità e loro pensano che Dio li abbia dimenticati, e saranno scoraggiati e desolati.

Ma quel che conta non è ciò che Dio dà a noi, bensì quello che noi diamo a Dio. Stiamo dando a Lui un abbandono, un amore completo, incondizionato, oppure ci stiamo facendo delle riserve? La devozione stessa pure deve essere messa alla prova …

Non ci conviene cercare delle meditazioni e esperienze meravigliose. Piuttosto cerchiamo di diventare più degni, più perfezionati nel nostro amore, più umili. Sia questa la nostra priorità. Il Maestro disse: non meditare per ottenere qualcosa … rimarrete delusi, se niente viene. Meditate per compiacere Dio.

– Swami Kriyananda –